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Domenica 1 Gennaio 2017
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pensieri, riflessioni, esperienze
 
Ricordo di don Luca Passi  09/04/2013 Ricordo di don Luca Passi
fondatore dell’Opera di S. Dorotea

Il 18 aprile 1866, alle ore 17.30 moriva a Venezia Don Luca Passi in età di 77 anni. La sua voce di missionario itinerante era stata ascoltata per lo spazio di mezzo secolo in quasi tutte le città d’Italia. Anche ora, sul letto di morte, pareva che quella voce non volesse spegnersi. Le cronache riferiscono che anche negli ultimi momenti, Don Luca ebbe un vigoroso sussulto, quasi un ultimo grido di fede e di speranza, un’eco dell’ alleluia pasquale: «Siamo in tempi di calamità e di gaudio. La Santa Chiesa ricorda in questi giorni la gloriosa Risurrezione di Gesù Cristo...». Compendiava con queste parole infuocate il programma di tutta la sua vita. Aveva combattuto energicamente la battaglia dell’annuncio evangelico in una fase della storia europea e italiana contrassegnata da trasformazioni profonde e di gravi deformazioni ideologiche.

Cattedrale di Bergamo  06/03/2013 Cattedrale di Bergamo
Giovedì Santo 2010

Nella cattedrale di Bergamo al termine della Messa del Crisma che raccoglieva oltre 600 sacerdoti, il Vicario generale, Don Stefano Davide Pelucchi (dei preti del Sacro Cuore discendenti dal Collegio Apostolico) ha ricordato la figura del nostro Fondatore ed ha comunicato all’assemblea l’iniziativa della distribuzione del libro della Siccardi su Don Luca Passi. L’iniziativa è stata sostenuta da Sua Ecc. Mons. Francesco Beschi, che in seguito alla proposta da parte dell’Istituto di far conoscere ai sacerdoti della Diocesi Don Luca Passi, in occasione dell’anno sacerdotale, ha scelto la data, davvero significativa del Giovedì Santo.

La Beatificazione di don Luca Passi  12/03/2013 La Beatificazione di don Luca Passi
Riflessione dei Cooperatori di Quinto di Treviso

Sono giorni pesanti, difficili, quelli che stiamo vivendo. Vedo in tante persone occhi spenti, privi di quella dolce piega che volge alla serenità, alla speranza, al sorriso, propri di chi fatica e pensa di non potercela fare. I discorsi che sono comuni tra persone che si incontrano volgono al pessimismo, alla sfiducia, alla paura, all’inquietudine, alla mancanza di stimoli di speranza che erano propri anche del nostro mondo contadino, pure quando le difficoltà erano enormi. Anch’io, che vivo comunque una situazione di relativa serenità, sento dentro di me segnali di angoscia per un domani che potrebbe tarparmi le ali e non mi lascia esprimere sentimenti di tranquillità e di attesa per la realizzazione di tanti piccoli sogni: quelli che ognuno di noi ogni giorno spera per sé e per gli altri.