Domenica 1 Gennaio 2017
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La Repubblica  15/04/2013 La Repubblica
15 aprile 2013

Prima ancora del coraggio dell’annuncio, quindi, è essenziale il radicamento della personale esperienza di fede. E, per un incrocio di date che sembra armonico con il messaggio della domenica, il Papa nei saluti finali cita due figure che a partire dalla loro vocazione hanno contribuito a rendere testimonianza nella formazione dei giovani: è il caso del sacerdote bergamasco Luca Passi, beatificato ieri a Venezia, e di padre Agostino Gemelli, ricordato nella Giornata per l’Università Cattolica che lui fondò e che, ha sottolineato il pontefice “ha preparato migliaia e migliaia di giovani” per diventare “costruttori del bene comune”.

Radio Vaticana 13 aprile 2013  15/04/2013 Radio Vaticana 13 aprile 2013
13 aprile 2013

“Chi non arde, non accende”. Questo usava dire don Luca alle consorelle che si occupavano dell’educazione cristiana delle giovani, che voleva conquistate dal “fuoco d’amor di Dio”. Quel fuoco in lui era divampato fin da piccolo, grazie all’educazione spirituale ricevuta in famiglia e ai lunghi anni dell’infanzia trascorsi nella villa di campagna di Calcinate, vicina al palazzo dello zio monsignore dove fu trasferito il seminario di Bergamo dopo la sua soppressione. Una figura splendente, quella del parente, tanto che tre degli undici fratelli Passi ne seguirono l’esempio scegliendo la vita sacerdotale. Don Luca, animato dall’urgenza di testimoniare ed evangelizzare, fece di più, e diventò uno dei grandi missionari apostolici del XIX secolo, insignito da Papa Gregorio XVI del titolo di “Missionario Apostolico”. Una dote, quella della predicazione, che ricorda anche il cardinale Amato al microfono di Roberto Piermarini

Radio Vaticana  15/04/2013 Radio Vaticana
Il Cardinal Amato proclama Beato don Luca Passi

E’ stato, dunque, Beatificato sabato pomeriggio a Venezia il sacerdote Luca Passi. Il rito è stato presieduto nella Basilica di San Marco dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, che ha definito il nuovo Beato un testimone gioioso dell'amore di Cristo verso i piccoli e i più poveri. Nato a Bergamo nel 1789 da una nobile famiglia veneziana, don Passi fondò nel 1838 la “Pia Opera di Santa Dorotea”, un progetto educativo-pastorale destinato ai più giovani e ai più deboli. Ma quale, dunque, il carisma del nuovo Beato? Isabella Piro lo ha chiesto a suor Emma Trovò postulatrice della causa di Beatificazione

L'Eco di Bergamo  15/04/2013 L'Eco di Bergamo
14 aprile 2013

Fra i concelebranti c'erano il patriarca di Venezia monsignor Francesco Moraglia e il nostro vescovo Francesco Beschi. Nella stupenda basilica spirava anche un'aria bergamasca e non soltanto per le origini del nuovo Beato. Infatti, fra i 5.000 fedeli presenti, provenienti da Italia, Albania, Africa e Sudamerica, c'era una pattuglia orobica, composta dal vicario generale monsignor Davide Pelucchi, dal segretario vescovile monsignor Giampietro Masseroli, dal parroco di Calcinate don Davide Gregis e da 4 preti del Sacro Cuore (Michele Carrara, Alessandro Baitelli, Maurizio Rota, Tarcisio Casali), comunità erede del Collegio apostolico a cui don Passi apparteneva.

La Nuova di Venezia e Mestre  15/04/2013 La Nuova di Venezia e Mestre
14 aprile 2013

«Un testimone di Dio verso i piccoli e i poveri», quindi, «un esempio per l'educazione cristiana». Così nell'omelia il cardinale Angelo Amato, in Basilica di San Marco, a Venezia, ha “salutato” la beatificazione di don Luca Passi (1789-1866). Una cerimonia, ha detto il cardinale Amato - delegato pontificio e prefetto della congregazione vaticana delle cause dei Santi -, che è «una festosa comunicazione di lode». La messa ha visto partecipare bel 1.200 persone nella sola Basilica mentre altre quattromila hanno trovato posto in Piazza San Marco attrezzata con un'area riservata e maxischermi per seguire il rito