Martedì 1 Gennaio 2019
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ALLE SUORE DI VILLA S. GIUSEPPE: Mi avete presa per mano e, insieme, abbiamo percorso un tratto di vita   versione testuale
Il saluto della signora Miranda - 8 settembre 2018








La signora Miranda Mandurino, che ha iniziato la supplenza come infermiera il 1° marzo 2018 per le nostre sorelle ammalate, questa sera termina il suo servizio: lascia un bellissimo vaso per la cappella e uno scritto nel quale esprime come si è trovata con noi, aggiungendo la scoperta del positivo in ciascuna suora, con acutezza e sentimento di ammirazione.
Ci commuove la sua iniziativa, la cogliamo come una testimonianza che ci stimola, nella nostra anzianità, per essere ancora significative come dorotee e testimoni dell’amore di Dio che dà senso, pienezza e gioia in ogni stagione della vita. 

A chiunque, in questi ultimi sei mesi, mi avesse chiesto: “Ma dove lavori?”, mi trovavo a rispondere: “Preferirei definire il mio piuttosto che un lavoro, un cammino di crescita spirituale” L’espressione di sorpresa nasceva spontanea sul viso dei miei interlocutori, ma tutto si spiegava quando venivano a sapere che prestavo assistenza a delle suore, anziane e ammalate.
Vi ho cercate, vi ho cercate tanto nella preghiera: il desiderio di assistere le suore anziane ha sempre dimorato nel mio cuore e finalmente un giorno, trovandovi sul sito internet, mi si è presentata l’opportunità di esprimere e forse realizzare questo desiderio. Ho mandato il mio profilo a Sr. Gerolama e ho cominciato a pregare. Poi un giorno la telefonata della prima convocazione per un incontro: ricordo ogni particolare di quel momento.
In portineria, quel mattino, c’era Sr. Eugenia che mi ha aperto: le sue mani erano impegnate a ricamare a mezzo punto un magnifico paesaggio e una volta entrata il mio sguardo si è subito diretto al Tabernacolo (la porta della chiesa era aperta): immediatamente col pensiero ho realizzato: “E’ raro che il personale di assistenza possa avere l’opportunità, prima di prendere servizio e accostarsi al malato, di sostare e pregare davanti a Gesù Eucaristia!”
Mentre ero in attesa di conoscere Sr Gerolama, dal piano superiore, mi raggiungevano le note di canzoncine e filastrocche dell’infanzia: Intuii che le suore stessero vivendo un momento comunitario di ricreazione e interpretai la proposta di ascolto di quei motivetti come un delicato omaggio a chi per vocazione aveva donato la propria vita al servizio dei bambini. Poi il colloquio, l’attesa della risposta e finalmente, il primo marzo di quest’anno, ci siamo prese per mano ed … è cominciato il viaggio!
Ora ci dobbiamo salutare, ma è soltanto un arrivederci, una serie di circostanze ha voluto che il mio servizio come infermiera non si protraesse, ma ciò che dovete sapere è che siete entrate nella mia vita. In questo breve, ma intensa esperienza ho potuto costruire con ciascuna di voi uno straordinario rapporto ed un legame speciale che solo con gli amici più cari o i famigliari si riesce a costruire. Di ciascuna di voi porto nel cuore un ricordo particolare, qualcosa che vi contraddistingue e che non potrò mai dimenticare!
 


Alleghiamo di seguito il testo integrale con il saluto a ciascuna suora.