Venerdì 1 Febbraio 2019
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LO SGUARDO DELLA SPERANZA NEL QUOTIDIANO IN OBBEDIENZA ALLA VITA   versione testuale
Asolo, 10-11 novembre 2018









Mi piace pensare all’incontro di Asolo, nei giorni 10 e 11 Novembre, come un essere chiamate in famiglia dove ognuna si sente parte e può condividere un “pezzettino” di vita vissuta nella quotidianità, fatta di gioie, fatiche e speranze, nella consapevolezza che il Signore non ci lascia sole là dove ci ha poste per compiere la nostra missione. Il clima che si respirava è stato piacevole, fatto di serenità, ascolto e consegna reciproca nella preghiera e in compagnia delle diverse comunità a cui apparteniamo.

La domanda “A chi dobbiamo obbedire?”, che madre Marialuisa ci ha consegnato, è stato il filo rosso che ha aiutato ciascuna di noi ad andare all’origine della scelta vocazionale nella famiglia Dorotea. La domanda e la risposta della Formula di professione, poi, ci hanno illuminato e scaldato il cuore facendoci capire che l’obbedienza, vissuta con atteggiamento filiale, diventa nel quotidiano dono e cibo che alimenta e nutre la vita e ravviva il “sì” di ogni giorno e la chiamata a portare frutto in ogni situazione e in ogni luogo.

Significativo è stato il momento che ha concluso l’incontro quando, davanti ai simboli della farina e dell’orcio, abbiamo pregato sul brano biblico di Elia nel suo dialogo con la vedova di Zarepta di Sidone. Ognuna di noi ha ricevuto   un boccettina di olio ed è stata invitata allo scambio e alla condivisione prima con chi aveva vicino e poi via via con tante altre. Negli sguardi si scorgevano affetto, tenerezza, fiducia e si sentiva che circolava una forte benevolenza.   

È stato bello immaginare, per un attimo, che il Fondatore fosse lì con noi per incoraggiarci e dire a ciascuna: “Care figlie, continuate a camminare per diventare donne di carità spirituale e vivere l’obbedienza filale nella consapevolezza che ‘a Gesù Cristo è costato il Suo Sangue per la salvezza dell’umanità.

Un grazie affettuoso e riconoscente va a madre Marialuisa e al suo consiglio, per la cura e la fiducia che hanno in ciascuna di noi, che, pur nella fatica di ogni giorno, vive e crede nel carisma che don Luca ci ha lasciato come un seme da curare con pazienza e fedeltà.

Preghiamo le une per le altre, perché l’olio nell’orcio non diminuisca, ma accresca la speranza e la fiducia per guardare al futuro con occhi puliti e pieni di speranza.

Il Signore benedica la nostra famiglia dorotea e sia sempre nella chiesa ravvivata dalla speranza e dalla fiducia di guardare in avanti e “oltre”, perché si realizzi il miracolo dell’olio nell’orcio e la promessa di essere donne di carità spirituale…

Suor Maria Rosa Giannotti