Suore Maestre di S.Dorotea
Suore Maestre di S.Dorotea
Mercoledi 08 Settembre 2010
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Venezia, due eventi significativi   versione testuale
per le Suore di S. Dorotea


Un felice anniversario
e un passo avanti per la causa di beatificazione del Fondatore don Luca Passi

Il 22 maggio 1969, la Congregazione dei Religiosi emanava il Decreto che sanciva l’erezione di un nuovo Istituto di diritto pontificio formato dalle tre congregazioni delle Suore di S. Dorotea di Brescia, Lucca e Venezia che, dopo la morte del loro fondatore, il Venerabile Don Luca Passi, a causa di varie contingenze storiche si erano separate.
Il 40° anniversario dell’unione è stato celebrato in tutte le case dell’Istituto ed ha avuto il momento conclusivo il 23 maggio scorso, a Venezia-Cannaregio, nella Casa madre: luogo caro alla memoria di molte suore, perché proprio lì tante hanno cominciato il cammino nella vita religiosa, e luogo significativo per tutte, per la presenza delle spoglie di Don Luca Passi, fondatore della Pia Opera di S. Dorotea e dell’Istituto delle Suore Maestre di S. Dorotea.
Per questo singolare e felice incontro di famiglia si sono ritrovate a Venezia la Superiora generale, Madre Teresa Simionato, e il suo Consiglio, le Superiore provinciali e i rispettivi Consigli, le novizie italiane e molte superiore delle varie comunità. Le due Delegazioni erano invece rappresentate da alcune consorelle che attualmente si trovano in Italia per il periodo di congedo, provenienti rispettivamente dalla Bolivia, dal Burundi e dalla Repubblica Democratica del Congo.
Ha aperto l’incontro, la Superiora generale che, con profondo senso di riconoscenza, ha ricordato il significato della commemorazione, sottolineando la bellezza di una unità cercata e costruita quotidianamente con i “Sì” fedeli e pazienti di tutte le suore che componevano le tre precedenti congregazioni. Inoltre si è soffermata sulla forza della “missione” che ha spinto l’Istituto ad allargare gli orizzonti regionali, a superare i confini dell’Italia e che, ancora oggi, spinge a cercare strade di annuncio e di sostegno alla vita, in particolare a favore della donna, dei giovani, della famiglia
Il rendimento di grazie è culminato con la Celebrazione eucaristica, presieduta da Mons. Beniamino Pizziol, Vescovo ausiliare di Venezia. Nell’Omelia, egli ha richiamato alcuni significativi passaggi della vita del fondatore Don Luca Passi e ha sottolineato la forza di un Carisma che, attraverso la correzione fraterna evangelica, si fa carico del prossimo nelle diverse circostanze della vita.

Alla celebrazione Eucaristica che riassume tutti i motivi di riconoscenza, di offerta, di richiesta di intercessione, di attese e speranze che hanno attraversato la storia dell’Istituto e dei suoi membri e che trasforma in supplica di benedizione per le prospettive di futuro è seguito un momento comunitario di memoria sulla vita dell’istituto, dalle sue origini alla costituzione delle varie famiglie dorotee, con il sussidio di un video, preparato da Suor Mariangela Ferronato, Vicaria generale.
Non poteva mancare un momento conviviale., spazio pure per l’ascolto di messaggi augurali, provenienti da diverse comunità.

Un altro momento di grande riconoscenza al Signore e di gioia per le Suore Maestre di Santa Dorotea si è celebrato a Venezia venerdì, 12 giugno, quando il Patriarca Card. Angelo Scola ha concluso la fase della Inchiesta diocesana relativa a una presunta guarigione di una suora dorotea, attribuita all’intercessione del Servo di Dio Luca Passi.
Nella sala del Palazzo Patriarcale erano presenti i Membri del Tribunale Ecclesiastico, il Postulatore Mons. Luigi Porsi, la Superiora generale, Madre Teresa Simionato, la Superiora provinciale Madre Vittorina Savoldi, suore e Cooperatori dell’Opera di S. Dorotea., con un consigliere nazionale dell’associazione OSD, Prof.. Nicola Chiarot.
La conclusione dell’Inchiesta diocesana è un passo molto importante per il prosieguo della causa di beatificazione del Missionario apostolico e Fondatore Don Luca Passi. Egli era sacerdote della Diocesi di Bergamo, ma si sentiva anche veneziano. E non solo perché la mamma, contessa Caterina Corner - che si acquistò grande stima per la sua straordinaria generosità e compassione verso le classi umili, tanto che alla sua morte ebbe l’appellativo di “Madre dei poveri” - era veneziana, ma perché a Venezia Don Luca svolse molta parte del suo ministero sacerdotale. Nel 1830 vi istituì la Pia Opera di Santa Dorotea per la formazione cristiana delle fanciulle e quella di San Raffaele per i ragazzi (opere che il Card. Jacopo Monico nel 1832, per la loro grande utilità, raccomandava con circolare a tutti i parroci del patriarcato) e nel 1838 fondò l’Istituto delle Suore Maestre di S. Dorotea perché fosse “anima” e sostegno dell’Opera. In Venezia Don Luca predicò interi Quaresimali: a S. Cassiano nel 1832; a S. Moisè (1837); a S. Giacomo dall’Orio (1860), ai Carmini (1861); a S. Nicola da Tolentino (1862); tenne inoltre numerosi corsi di Esercizi spirituali al popolo e a gruppi vari, adunanze alla gioventù in quasi tutte le parrocchie a motivo dell’Opera di S. Dorotea che esse avevano accolto.
Costituì, oltre a quella iniziale in campo Sant’Andrea, altre comunità di suore dorotee: presso l’Istituto Zitelle alla Giudecca, nella parrocchia di San Pietro di Castello, a Murano; ai Carmini. Infine a Venezia Don Luca concluse santamente la sua vita terrena il 18 aprile 1866.
Le Suore di Santa Dorotea, unitamente a tutti i loro numerosi Cooperatori dell’Italia, dell’Africa e dell’America Latina, auspicano e pregano perché la Causa della beatificazione di Don Luca, proceda sollecita e abbia esito positivo.
Il Patriarca Card. Angelo Scola, prendendo la parola, a conclusione della sessione di chiusura dell’indagine, riprendendo un’espressione di don Luca Passi, dal testamento spirituale: “ Fa d’uopo dare la vita per la salvezza anche di una sola persona”, ha rivolto un caldo invito a raccogliere l’eredità di questi uomini di fede che ci hanno preceduti e a continuarne il cammino attraverso un’adesione forte al vangelo di Gesù e ad un impegno testimoniale contro il “ rischio di secolarizzazione” in cui può incorrere, particolarmente oggi, anche il credente. Don Luca ha senz’altro aperto una strada per l’istituto e per quanti con esso camminano per dare spessore di fede alla loro vita e su di essa invita a camminare con fiducia e con coraggio.

Venezia 12 giugno 2009

(Suor Ritalberta Mazzoni, smsd)

Chiesa dei Tolentini, dintorni
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