4-5 giugno: RACCONTARE PER FARE MEMORIA DELLA VITA BELLA

Riferirono tutto quello che il Signore aveva fatto per mezzo loro”.

Mi piace iniziare con questa espressione degli Atti degli Apostoli per raccontare il clima di famiglia che si è sentito a Bovegno quando le suore impegnate nella pastorale giovanile e nell’animazione dell’OSD hanno raccontato ciò che il Signore sta operando attraverso di loro. È stato bello fare memoria di ciò che il Capitolo generale ha sottolineato con forza: essere chiamate insieme, come sorelle, verso le nuove strade che il Signore apre davanti ai nostri occhi. Per sentirsi in questa dinamicità dell’insieme è opportuno prenderci cura di ciò che rimane, invece di perdere le energie in quello che passa. “L’insieme” crea un vincolo molto forte di comunione e di appartenenza che rende feconda la bellezza della vita religiosa e della missione. Madre Marialuisa ha ricordato l’importanza di scegliere da quale prospettiva guardare alla vita religiosa oggi: possiamo fermarci alla fragilità che la vita religiosa oggi sta attraversando, oppure si può scegliere di leggere questo tempo faticoso e di debolezza come un “crocevia di grazia”, in cui lo Spirito Santo sta agendo. Ciò chiede di stare in ascolto, sia della storia personale che socio-ecclesiale. Tre le parole importanti: la cura, il fare memoria e la fiducia. Per favorire la vita, ognuna di noi è chiamata a rimanere in ricerca di nuove strade per portare il vangelo in mezzo alla gente.

 

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