FESTA DI SANTA DOROTEA A PESEGGIA

Come ogni anno la nostra scuola ha il piacere di organizzare la “celebrazione” in memoria di Santa Dorotea, patrona delle suore che per tantissimi anni si sono prese cura dell’Asilo Spangaro e dell’educazione di tanti bambini e giovani del paese. Purtroppo la celebrazione non si è potuta organizzare il giorno della ricorrenza ma i giorni in più che abbiamo avuto ci hanno permesso di presentare la storia di Santa Dorotea in più momenti, anche dando spazio alle molte domande che i bambini ponevano.

Da quando le suore non vivono più all’interno della struttura dell’Asilo Spangaro i bambini non hanno la possibilità di familiarizzare con loro e nelle loro giovani menti si accavallano molti dubbi e tanta confusione. Da parte mia, dato che sono in questa scuola da parecchi anni, ho potuto constatare come le cose siano cambiate, i bambini frequentano sempre meno la parrocchia, a casa non vivono e non discutono molto di temi religiosi e la figura della suora è praticamente sconosciuta.

Per fortuna ultimamente suor Giacinta è riuscita a venirci a trovare e i bambini più grandi hanno cominciato a conoscerla e a ricordarsi di lei; è proprio da suor Giacinta che ho iniziato a raccontare alla classe la storia di Santa Dorotea e della sua vita. I bambini all’inizio facevano molta confusione, pensavano che Dorotea fosse ancora viva oppure pensavano che suor Giacinta fosse Dorotea ma chiariti questi fraintendimenti ho potuto riassumere la vita della Santa con parole semplici ed esempi vicini alla realtà quotidiana dei bambini.

Abbiamo anche messo in scena una semplice rappresentazione in cui i bambini sceglievano la parte di uno dei protagonisti delle vicende raccontate ed era bello notare come rimanevano male dei gesti cattivi che venivano inflitti a Dorotea e alle sue amiche ma anche di come gioivano quando dal cielo è arrivava il miracolo della maturazione delle mele e la fioritura delle rose.

Aggiungo anche un particolare che può sembrare sciocco ma che secondo me è sinonimo di come ci stiamo allontanando dalla bellezza della natura e dalle gioie delle cose semplici. Mentre spiegavo il miracolo delle rose e delle mele i bambini non capivano perché fosse un cosa tanto speciale, dato che al supermercato si trovano le mele in tutte le stagioni e le fiorerie sono sempre piene di fiori. Ho cercato di far capire loro che al giorno d’oggi ci sono i frigoriferi che mantengono la frutta per molto tempo e le serre per coltivare i fiori anche quando fa freddo. Mentre ai tempi di Dorotea ogni frutto ed ogni fiore aveva un determinato periodo per nascere e maturare. Alla fine credo che i bambini abbiano capito l’importanza del miracolo ma ho sottolineato soprattutto il fatto che Dio, attraverso le parole di Dorotea, abbia voluto mettere in atto tale meraviglia per far comprendere agli uomini che Lui c’è, ci ama e ci dà sempre la possibilità di chiedere perdono e poter cominciare ad amarLo.

Dopo tante parole e discussioni i bambini si sono divertiti a realizzare i disegni di Santa Dorotea e a stampare le mele usando come stampo una mela tagliata a metà, Tutte queste opere hanno decorato il salone per il giorno della celebrazione.

 

La maestra Maria Gatto

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