GRAZIE, SIGNORE, PER IL SI DI GIUSI AL TUO AMORE…

Venerdì, 11 giugno, Solennità del Sacro Cuore di Gesù, a Venezia, con queste parole è iniziata la Celebrazione Eucaristica, durante la quale Giusi Canino ha fatto la sua prima Professione religiosa: “In questa Casa, per noi Suore di Santa Dorotea, ricca di tradizione e di storia, accogliamo Giusi che si unisce oggi al cammino dell’intera Famiglia religiosa. La lampada che porta in mano è un richiamo alla parabola delle dieci vergini, allegoria delle nozze di Cristo con la Chiesa. È una simbologia densa di significato: allo Sposo che viene per introdurre la sposa nella gioia della Sua casa, si va incontro nella fedeltà e nella vigilanza”.
Il canto ha dato voce ai sentimenti di gratitudine e di lode al Signore per questo evento:
Mio Dio, Signore, nulla è pari a Te. Ora e per sempre voglio lodare il Tuo grande Amore per me. Mia roccia Tu sei, pace e conforto mi dai. Con tutto il cuore e le mie forze, sempre ti adorerò.
Dopo la proclamazione del Vangelo, commovente è stato il momento in cui la giovane è stata chiamata con il nome di Battesimo: “Dio, oggi chiama per nome Giuseppina. Egli sa la verità del suo essere e si rivolge a lei in modo unico per farla entrare in un rapporto ineffabile con Lui. La risposta gioiosa e generosa di Giusi è
il miracolo più felice del connubio tra la libertà e la grazia divina”.
Pronunciata la formula di Professione, Giusi ha ricevuto dalla Madre generale, Madre Marialuisa Bergomi, la Regola della Famiglia religiosa di cui entra a far parte: una consegna che rafforza e rende visibile il “segno” della sua consacrazione a Cristo e l’impegno a testimoniarlo e a servirlo nella fedeltà alla vita e alla missione dell’Istituto nell’oggi della storia.
Mentre ringraziamo Suor Giusi per la sua testimonianza, l’affidiamo al Pastore buono e bello: dietro Lui, nulla le mancherà!

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