Monte Olimpino: DOROTEA, UN’AMICA CHE SORPRENDE!

Qualche settimana fa siamo stati invitati dalla Comunità Bucaneve a festeggiare il ricordo di Santa Dorotea. Così, nel tardo pomeriggio di domenica 6 febbraio, siamo stati accolti da suor Paola, suor Teresa, suor Grazia e da un tornado di ragazze in piena adolescenza. Vivere la comunità vuol dire anche avere la possibilità di vivere quelle ragazze che magari difficilmente partecipano alle proposte dell’oratorio: ogni volta che andiamo a trovarle scopriamo sempre qualcosa di nuovo sul loro carattere, sulle loro attività, sulle relazioni che pian piano stringono anche all’interno di questa “strana famiglia allargata”.

E di relazioni si è parlato anche nella chiacchierata prima di cena: insieme a Paola, che da anni ormai vive nella Repubblica Democratica del Congo e accudisce centinaia di fanciulli orfani a Brazzaville, siamo stati intervistati dalle ragazze della comunità, le quali, assieme alle loro educatrici, nella settimana precedente avevano analizzato la storia di Dorotea, individuando i suoi tratti fisici, le sue qualità, il rapporto stretto con le due amiche Crista e Callista, il confronto con il giovane avvocato Teofilo… Le parole chiave della storia di santità di Dorotea ritrovate dalle ragazze sono state Amicizia, Fede, Relazioni, Cura, Fiducia ed è stato bello vedere come tutti noi abbiamo trovato un fil rouge tra queste 5 parole, come non ci possa essere Amicizia senza il Prendersi Cura degli altri e delle Relazioni con chi ci sta intorno. Ancora più bello è stato riscoprirsi -ognuno con il suo passo e a una tappa diversa- tutti sulla stessa Strada di Fede.

Tra risate e momenti più seri, abbiamo toccato tanti argomenti importanti, nati soprattutto dalla curiosità tipica degli adolescenti alla ricerca di sé e della propria identità attraverso il confronto con l’Altro.

Io, Chiara, porto nel cuore soprattutto la prima domanda che ci hanno posto: “Dorotea è stata per Crista e Callista un’amica che sorprende, nel modo di fare, nelle parole che usa per lodare quel Lui di cui tanto era innamorata, ma soprattutto nel momento del martirio. A voi è mai capitato di avere avuto un amico che vi ha sorpresi?”. Non che le altre domande siano state meno importanti, anzi, ma questa mi ha fatto riflettere su quante persone -e non è una cosa così scontata!- sono state per me Dorotea, quante mi hanno saputo aiutare superando le mie paure, quante si sono sapute prendere cura di me nei momenti più difficili, con quante Dorotea ho condiviso momenti di Gioia.

A me, Giacomo, ha colpito come la storia di Santa Dorotea possa essere riletta nella nostra realtà quotidiana. Mi sono accorto che questi fatti, accaduti diversi secoli fa, siano ancora attuali: dai racconti nostri e delle ragazze è emerso che tutti, pur vivendo situazioni e luoghi differenti, abbiamo incontrato Dorotea nelle nostre vite.

Tutto sommato, la sorpresa più bella di questa serata è stata il fatto che noi, con le nostre testimonianze, avremmo dovuto donare qualcosa a queste ragazze, ma è finita che siamo noi a tornare a casa con il cuore colmo di gratitudine, più arricchiti di prima!!

 

Giacomo e Chiara

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