Ordinazione sacerdotale di don Luca Passi: facciamo memoria

13 marzo 1813. Un giorno speciale per la Chiesa e per la vita di don Luca. Egli, infatti, venne ordinato sacerdote da Mons. Dolfin nella Chiesa del Seminario di Bergamo e in quello stesso giorno celebrò la sua prima messa. Desideriamo fare memoria di quel giorno di 210 anni fa con alcuni stralci delle biografie scritte nel corso degli anni sul nostro caro e amato Fondatore.

 

 

Chiunque può immaginarsi il fervore del novello Sacerdote nell’ascendere il santo altare. Se apparve a tutti quasi rapito dalla gioia e dell’amor divino nella celebrazione del primo Sacrificio, quali saranno stati gli interni sentimenti di fede, di trasporto in Dio e di ardore per la causa delle anime? Santuario misterioso e velato da delicatissimi segreti è l’animo di un giovane, che ascende l’altare tutto assorto nell’altissimo ideale della sua vocazione: testimonio dei sentimenti intimi è Dio solo, e sarebbe, oltre che indiscreto, inutile tentare si sollevarne il velo.

 Dentella L., Vita del sacerdote Luca Passi, Tipografia Vescovile Secomandi, Bergamo 1933, pag. 32

 

E in quel giorno don Luca celebrò la prima Messa nella pienezza di una gioiosa intimità. Aveva donato tutto: adolescenza, giovinezza, avvenire: tutto l’avvenire, breve o lungo che dovesse essere: ora riceveva la facoltà d’invitare Cristo sull’altare, e vivere, egli per primo, il dono divino. Furono lacrime, di quelle che s’intuiscono più di quanto si vedano, perché scorrono nel profondo dello spirito.

Papasogli G., Don Luca Passi, Tipografia Vaticana, 1978, pag. 40

 

È indubbia l’intensità e l’unità spirituale che distinsero il neosacerdote: “Ognuno può facilmente immaginarsi con quali sentimenti di umiltà, di amore, di gratitudine, di desiderio e di fede vivissima si disponesse questo novello Aronne ad ascendere il santo altare per offrirvi la prima volta l’incruento Sacrificio… Era un santo che celebrava la sua prima Messa!” Questo giudizio rispecchia le reali disposizioni interiori del sacerdote novello Don Luca Passi, e compendia la ulteriore illustrazione della sua seria e motivata preparazione al sacerdozio.

Porsi L., Luca Passi, Città Nuova Editrice, 2001, pag. 39

 

Don Luca ebbe fin da subito le idee molto chiare: non si sarebbe limitato a vivere il ministero nel paese nella propria famiglia, ma si fece carico di due aspetti fondamentali del suo essere prete: la maturazione dello spirito sacerdotale con l’iscrizione al Collegio Apostolico e la ricerca di un campo preciso di azione apostolica dedicandosi con costanza e a tempo pieno alla predicazione.

Diventò così sacerdote itinerante e la sua azione si estese in tutta Italia. La sua esistenza esce dagli schemi di quell’epoca e diventa un segno visibile dello stile evangelico che Gesù affida ai primi discepoli.