Il 6 febbraio 2025, alla Messa delle 18,30, la chiesa di San Paolo era gremita. Intorno alle suore della Comunità del Mandorlo e alle suore dell’Oasi di Santa Bertilla si sono riuniti tanti volontari, accompagnati da una fresca e sorridente rappresentanza di ragazzi e ragazze del doposcuola, tanti amici e fedeli di ogni età.
Davanti all’altare spiccava il cesto di mele insieme al vaso di rose. Durante l’omelia il parroco don Paolo, che era affiancato nella celebrazione da don Stefano, richiamando il Vangelo di Marco ha ringraziato le suore del Mandorlo per la loro presenza fattiva e gioiosa nella Comunità, per l’accoglienza da loro riservata ogni giorno a tanti ragazzi e ragazze e alle loro famiglie, per il loro prezioso operato di bene e di speranza.
Alcuni volontari hanno espresso, a nome di tutti i fedeli riuniti, profonde e significative intenzioni di preghiera. Nella parte finale della celebrazione don Paolo ha benedetto le mele della tradizione. E poi, conclusa la Messa, è arrivato il momento atteso e gioioso: le suore hanno consegnato le mele benedette a tutti gli intervenuti e, tramite loro, anche ai fratelli impossibilitati a partecipare. Secondo il bel racconto giunto a noi dai tempi antichi, le mele inviate da Santa Dorotea a Teofilo profumavano di Cielo e fecero avvicinare il giovane a Dio. Anche per noi i frutti di Santa Dorotea simboleggiano la bellezza dell’incontro con l’altro e l’impegno di ciascuno per rendere migliore la convivenza fra noi attraverso gesti delicati e al tempo stesso concreti di solidarietà e di aiuto reciproco.
Infine, nell’atrio della chiesa, davanti a un tavolo imbandito di frittelle, è stato vissuto un momento conviviale che, tra saluti e abbracci di amicizia, ha concluso la festa di Santa Dorotea. Tutti siamo rientrati a casa arricchiti e sereni!
La volontaria Fernanda Varani

