VITA DI UNA RAGAZZA. L’interessante avventura di Marietta Ambrosi

Venerdì 9 aprile alle ore 17.30 la sala di Via Elia Capriolo, 36 ha accolto un gruppo di laici e di suore per la presentazione del libro “Vita di una ragazza”, scritto da Federico Vaglia e Sergio Masini, membri dell’Associazione culturale Capitolium, che è attiva in Brescia dal 2010.

Il libro narra la storia di Marietta Ambrosi (1852-1921), un racconto che la stessa protagonista aveva scritto, in lingua inglese, all’età di 40 anni sotto forma di Diario, e che “tradotto e adattato in una gradevole veste editoriale, appare oggi nella sua interezza e piacevolezza”. Esso è un documento di profondo interesse, il risultato di un appassionato lavoro di ricerca, iniziato attingendo al patrimonio custodito nel Cimitero monumentale Vantiniano.

Viaggiatrice, amante dell’arte e modella bresciana del secondo Ottocento, negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza Marietta intreccia la sua storia con quella delle Suore Maestre di S. Dorotea di Via Marsala, 30.

Siamo agli inizi della presenza dell’Istituto in Brescia (1842), e la suora dorotea citata nel libro è Suor Colomba Veschetti (1834-1878). Marietta ricorda personalmente questa esperienza che favorì in lei lo sviluppo di tante qualità di cui era dotata in modo non comune. “Non potrò mai dimenticare la bontà delle mie suore  – scrive testualmente – […] non mi tenevano più di due pomeriggi sullo stesso incarico e imparai così a lavorare a maglia, a ricamare e rammendare i calzini…” (p. 51).  “Amavo i bambini e capitava che le suore mi facessero insegnare ai più piccoli. Gli piacevo molto e con me studiavano volentieri” (p. 57).

Una personalità intraprendente, presentata con ricchezza di riferimenti, e simpatia per questa donna carica di attrattiva e di novità. La comunicazione del relatore, sciolta e documentata, ha toccato i passaggi fondamentali della vita di questa ragazza, sorprendente e nello stesso tempo lineare e spontanea. Modella senza precedenti, artista, sposata con un celebre pittore americano ella è ritornata da Boston, alla sua “Brescia” che tanto ha amato e di cui ha raccontato: luoghi, usanze, persone, cerimonie religiose, feste, giochi…

La ricchezza di questa personalità è stata restituita alla terra delle sue che ne fa memoria nel Vantiniano. La lapide su cui è inciso il nome di Marietta Ambrosi è collocata accanto a quella del marito, il pittore americano Marcus Waterman. Da qui la ricerca che ha portato alla luce l’identità di Marietta.

In noi Suore dorotee, che ancora operiamo nella Scuola di Via Marsala, il gusto rinnovato per il compito educativo che ci è affidato e una stima profonda per gli autori di questo interessante libro.

 

Suor Assunta Tonini

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