Giuda, il discepolo amato

Siamo al momento dell’ultima cena. Nel cenacolo Gesù è insieme ai suoi discepoli. Tutti. Anche Giuda, il ladro e il traditore come si rivelerà da lì a poco. Gesù non lo priva della grazia del suo amore. Giuda, in quel momento, è in pericolo, è minacciato perché il diavolo entra in lui per farlo decidere di tradire. Per questo motivo Giuda è il discepolo amato.

 

Con la lavanda dei piedi, Giovanni ci racconta come si manifesta l’amore fino alla fine (Gv 13, 1). Gesù è davanti a Giuda che vuole tradirlo e si appella a lui lavandogli i piedi. In qualche modo gli sta dicendo io sto dando la mia vita per te. La lavanda dei piedi è questo. Giuda vuole tradire e Gesù entra in questa minaccia e si appella a lui dicendo non vedi che do la vita per te?

 

Questo non basta. Gesù interviene in modo ancora più esplicito, dice qualcuno di voi mi tradirà (Gv 13, 21). Questo è il modo con cui Gesù mette davanti al peccatore il suo peccato perché smetta di farlo. Gli sta offrendo il suo perdono. E lo fa con il gesto d’amore tipico, cioè dandogli il boccone. L’usanza era che durante la cena il padrone di casa desse il boccone in bocca all’ospite privilegiato, all’ospite che vuole onorare di più. Ma questo, invece, di aprire il cuore di Giuda lo chiude definitivamente e dice il testo e allora satana entrò in Giuda.

 

Gesù fa l’ultima follia. Davanti a Giuda che ha deciso di tradire gli dice quello che vuoi fare, fallo presto (Gv 13, 26). Non è un ordine di tradimento è piuttosto il modo con cui, a questo punto, Gesù non avendo altre risorse, accetta la decisione di Giuda e ci entra dentro per levargliela dalle mani: Sono io che decido di consegnarmi. Presto dice la sovrabbondanza dell’amore perché per cambiare il male in bene bisogna che il tuo bene sia molto più grande di quel male.

 

Siamo davanti al mistero della decisione dell’uomo. Non sappiamo cosa è successo a Giuda. L’unica cosa che ci serve sapere che l’amore di Dio è talmente capace di arrivare fino alla fine ed entrare dentro il male, dentro la decisione di male del peccatore e strappargliela dalle mani. Il peccatore ha deciso ma quello che ha deciso gli viene strappato dalle mani. Se vuole il peccatore è libero. Gesù non è stato ucciso ma è morto dando la vita. Gesù non è stato tradito ma si è consegnato. La misericordia di Dio può arrivare fino alle fine togliendoci dalle mani anche un male che abbiamo deciso di compiere.

 

Tratto liberamente dagli appunti personali di una lezione della prof.ssa Bruna Costacurta non rivisti dalla relatrice