UN’AVVENTURA CHIAMATA CASA

Pubblichiamo la testimonianza di una giovane che quest’anno ha seguito il cammino del MEX (Mission Exposure) dell’Università Cattolica di Milano, in collaborazione con il PIME, a cui partecipa anche suor Paola Grignani. 

 

Dopo un anno e mezzo di pandemia, la perdita di una persona importante, il peso di cercare sé stessi in un mondo che non permette sbagli, ripensamenti, tentennamenti, a dicembre 2021 ho preso il Covid19. Seduta sulla sedia della mia camera in affitto, davanti a me osservavo: un calendario del 25 dicembre, un bicchiere pieno di vitamine, un pc. Nella stessa postazione un anno prima avevo “festeggiato” la mia laurea magistrale, senza i miei affetti, lontani per le restrizioni, però in compagnia delle mie preziose coinquiline.

Il 30 dicembre 2021 ho salutato l’anno inviando a Matteo la mia lettera di motivazione. Pochi giorni prima, avevo chiamato Mosè nel suo ufficio e gli avevo chiesto: “Conosci in Università qualche progetto di volontariato?”, “Certo, ecco qui”. Non so perché nel mio dolore sono stata spinta dall’idea che dovevo fare del bene: stranamente, lo reputavo quasi un moto egoistico, una necessità viscerale che non lasciava possibilità di scampo.

Il primo weekend ho scritto sulle pagine del mio diario “Spero di non rimanere delusa”. Solamente il 14 maggio mi sono resa conto che la delusione non faceva già parte della mia idea di viaggio: il cammino del MEX mi aveva portato a conoscere, a “esperire”, il vero senso della comunità, dell’ecclesia, dello stare insieme. Senza pregiudizi né limitazioni, in cinque mesi ho conosciuto persone che mi hanno aperto il cuore e hanno condiviso con me la loro vita e le loro esperienze.

continua…

 

Per leggere la testimonianza integrale clicca sul link:

Un’avventura chiamata casa – testimonianza MEX di Maria Vittoria

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