Molise: pellegrini per spezzare insieme il panis caritatis

Il gruppo di cooperatori molisani ha concluso il cammino formativo, domenica 15 giugno, con un pellegrinaggio che si è spinto nel piccolissimo borgo di Sant’Angelo in Grotte custode di tesori incredibili e antichissime leggende. È uno degli insediamenti che si sono instaurati intorno al VII secolo nei dintorni di Bojano. Di quell’epoca conserva tuttora la struttura cittadina. Questa si sviluppa su di un’altura di 973 metri e, partendo dalla sua chiesa rupestre, sale fino alla sommità del borgo. I vicoli in salita e le scalinate ti accompagnano alla strada principale che, del matese dalle dimensioni compatte, che sembrano spuntare come funghi tra le colline e le montagne.

 

Abbiamo vissuto un’esperienza di bellezza in cui storia e arte ci hanno immersi in un percorso sulle ali dell’arcangelo San Michele. Il centro del pellegrinaggio è stata la Cripta delle Opere di Misericordia nella Chiesa Parrocchiale di San Pietro in Vinculis. L’Opera di S. Dorotea, Opera di misericordia spirituale, di carità concreta, ha fatto alleanza con il prezioso ciclo di affreschi, del 1350, ci ha portato a riflettere sulla carità e la misericordia. Ed è proprio quest’ultima il cuore dell’OSD. Quello che certamente fa breccia in tutti, è il richiamo evangelico alla misericordia. A quella vicinanza e tenerezza di Dio verso chi si riconosce bisognoso del suo aiuto. La misericordia è l’aria da respirare, ciò di cui abbiamo più necessità, è il panis caritatis senza il quale sarebbe impossibile vivere.

 

Su un lato di piazza Colonna una meridiana recita “Horas Tibi Serenas”, ovvero un augurio che significa “Che io possa sempre segnare per voi ore liete“. Insomma, un viaggio nella storia, nell’arte e nella fede in pochissimi metri quadrati che, insieme alla grotta di San Michele, hanno permesso ai Cooperatori di trascorrere un’esperienza indimenticabile.

 

I Cooperatori del Molise