Domenica, 1° febbraio 2026 la parrocchia di S. Giovanni (Brescia) ha celebrato la Festa di Santa Dorotea: un appuntamento che ritorna ogni anno in questa nostra parrocchia e in altre in cui siamo presenti o lo eravamo. Quest’anno, tuttavia, la celebrazione si è conclusa con un gesto particolarmente suggestivo e per molti aspetti commovente, legato alla memoria di Suor Elisea Rodolfi nel primo anniversario della morte.
Il programma prevedeva l’inaugurazione del Giardino di Elisea nel piccolo cimitero accanto alla chiesa e la piantumazione di un albero di mele che richiama il frutto tradizionale legato alla figura della Santa martire Dorotea. Accanto all’albero di mele, è stato piantato anche un Olivo in memoria di Romualdo Martinengo, un laico che tanto ha lavorato in questa nostra parrocchia e che è deceduto alcuni mesi fa in un incidente stradale.
La celebrazione eucaristica ha solennizzato la festa di S. Dorotea protettrice dell’Opera omonima che unisce suore e laici nella missione del prendersi cura, con una particolare attenzione alle giovani generazioni.
Suor Elisea, accanto all’esperienza dell’insegnamento, ha vissuto per lunghi anni il suo apostolato nell’oratorio di S. Giovanni e si è spesa in modo entusiasta e instancabile in questo ambiente che lei stessa considerava come la sua seconda casa. Conosceva i ragazzi, le famiglie, i giovani, le persone anziane. Fino all’ultimo è stata l’anima di un’opera preziosa che identificava il suo essere Dorotea e testimoniava il suo amore per i fratelli. Due giovani scout, che facevano parte del gruppo di catechismo animato da Suor Elisea hanno calato nel terreno dissodato del piccolo cimitero una pianta, destinata a portare frutto.
Ringraziamo le numerose persone che hanno partecipato a questa significativa ricorrenza, chi ha pensato e attuato la bella iniziativa del Giardino di Elisea, il Parroco e l’intera comunità parrocchiale… per questo segno di vita, ora affidato alla forza silenziosa e generatrice di Dio.
“Un uomo uscì a seminare… e parte del seme cadde nella terra buona” (Mc4,8).
Suor Assunta Tonini

