Nella festa della Natività di Maria, celebriamo una nascita che porta con sé la promessa di un nuovo inizio. Non è un caso che la Chiesa abbia scelto l’8 settembre per onorare Maria: è un tempo che richiama la fine del raccolto e l’inizio di un nuovo ciclo, quando la terra, dopo aver donato i suoi frutti, si prepara nuovamente ad accogliere il seme.
Ogni raccolto racconta una storia di pazienza, di attesa, di cura e di fiducia; e ogni nuovo ciclo nasce da ciò che è stato vissuto e donato. Così è stato per Maria: la sua nascita apre una pagina nuova nella storia della salvezza, una promessa ancora nascosta, ma già gravida di speranza.
È un’immagine bella anche per la vita delle novizie
Françoise Sidonie SAHOBITINA
Ghyslaine Munyerenkana AMULI
Heliane Jolicia DIMANCHE
Sylvine Mapatano LWANDWA
che l’8 settembre, celebrano la prima Professione religiosa a Burhiba (R.D.C). Anche per loro questo è un tempo di passaggio: un cammino è giunto a maturazione e un altro sta per iniziare. Ciò che hanno accolto, custodito e fatto crescere nel cuore viene oggi consegnato a Dio, perché possa diventare dono e portare frutto.
Come la terra si apre a una nuova stagione, così queste giovani si aprono con fiducia al nuovo cammino. E Maria, donna dell’inizio e del “sì”, accompagni i loro passi, perché la loro consacrazione sia un segno di speranza, di vita nuova e di rinascita per la Chiesa e per la nostra Famiglia religiosa.

