La presenza ormai di lunga data (1915) delle Suore Maestre di S. Dorotea nella nostra Parrocchia di Cristo Re (BS) ha reso questa festa particolarmente solenne e assai sentita da tutta la comunità del Borgo.
In chiesa, davanti all’altare, tra drappi, ceri, cesti di rose e di mele spiccavano i ritratti di Santa Dorotea e di San Giovanni Bosco, due grandi Santi educatori e amici dei giovani. Sono stati ricordati in modo particolare durante la celebrazione eucaristica, animata dalle Suore e dalle Cooperatrici dell’Opera e accompagnata dalle chitarre e dal coro giovanile parrocchiale.
Al momento dell’omelia sr Ausilia ha intessuto con i bambini presenti nei primi banchi un vivace dialogo, soffermandosi sulle mele e in particolare sui semi in esse contenuti. “Sapete quanti semi ci sono in una mela?” Le risposte non si sono fatte attendere troppo, ma alla domanda seguente: “E quante mele ci sono in un seme?”, pure gli adulti sono rimasti un po’ in sospeso. Dopo alcune incertezze e risposte vaghe, una ragazzina esclama: “Un albero… carico di mele!” Brava!
La metafora del seme, che contiene pur nella sua piccolezza e semplicità una fecondità immensa, è servita per far comprendere la necessità per il cristiano di essere moltiplicatore di bene, come appena ascoltato nella Parola della messa. Essere cioè sale della terra e luce del mondo (Mt 5,13), con i gesti molto concreti proposti dalla prima lettura (Is 58,7-10): condividere il pane con chi ha fame, introdurre in casa i miseri e i senza tetto e con l’atteggiamento suggerito da S. Paolo ai Corinti (1Cor 2,4-5): lasciarsi umilmente guidare dalla Sapienza potente dello Spirito Santo.
All’offertorio, sei Cooperatrici hanno rinnovato la loro Promessa di fedeltà al Carisma ‘doroteo’ e sono state ricordate anche sr Adelina e sr Marisa, rispettivamente per i loro 60 e 70 anni di Vita Religiosa. Alla fine della messa, Cooperatrici e Suore hanno distribuito ai ragazzi e a tutti i presenti la classica mela rossa ben confezionata, con la preghiera e l’immagine di S. Dorotea.
Tra saluti e ringraziamenti vari la festa si è conclusa con la tradizionale foto ricordo, ma la cosa ancora più bella, con la richiesta da parte di qualcun’altra tra i presenti di potersi unire al gruppo delle cooperatrici e partecipare così allo stesso cammino di fede.
Maria Marini
Cooperatrice dell’OSD

