Eravamo tutti e quattro gli Istituti “dorotei” che da alcuni anni trovano un momento, nella prossimità della festa di Santa Dorotea, di condividere un tempo di fraternità e di confronto.
La conca verdeggiante ai piedi del Monte Concarena ci ha accolto e tra antichi muri, orti e luoghi della memoria abbiamo vissuto un’esperienza di fraternità semplice e profonda.
Il ricordo di Madre Marialuisa ha attraversato il nostro ritrovarci: lei che aveva a cuore questo cammino e che in più di un’occasione è stata invitata a mantenere vivo il dialogo e lo scambio iniziato molti anni fa. La celebrazione Eucaristica di venerdì 6 marzo, infatti, è stata celebrata per lei.
Abbiamo poi visitato i luoghi della beata Annunciata Cocchetti e, mentre ci spostavamo da un salone all’altro, dal chiostro alla fontana, abbiamo sentito riecheggiare un dono carismatico che ci ha raggiunto in forme diverse, con intuizioni comuni e scelte complementari.
È la sorgente a cui continuare ad attingere e che rende feconda la fraternità che si rafforza. Questo ha creato tra noi una sintonia che ci permette di cogliere ciò che oggi ci unisce nella diversità delle nostre famiglie religiose.
Abbiamo vissuto uno scambio ricco e proficuo sulla formazione, così come i nostri Istituti hanno scelto di attuarla per tutte le suore che sono parte della famiglia religiosa: la formazione permanente di ogni suora e di tutte le comunità, la formazione inziale con la scelta di una formazione interculturale.
Siamo dentro un profondo cambiamento che ci porta a vivere l’essenziale, a fare scelte coraggiose, ad aprire i nostri Istituti alle nuove sfide che ci interpellano.
La mattina si è avviata alla conclusine con lo scambio di doni e il passaggio del testimone per il prossimo anno. Il momento del pranzo ha rallegrato i cuori e rafforzato la fraternità.
suor Giancarla Barbon

