Roma: In cammino per tessere relazioni di pace

Si è conclusa il 6 aprile, presso il Centro Congressi del Pineta Palace Hotel a Roma, la 71ª Assemblea generale dell’USMI nazionale. Oltre 300 superiore generali e superiore provinciali di diverse Congregazioni religiose, insieme secondo una metodologia sinodale hanno vissuto una esperienza di comunione fraterna e di discernimento comunitario.

 

L’orizzonte tematico: “Cristo, mia speranza è risorto e ci precede in Galilea. In cammino per tessere relazioni di pace” ha guidato la narrazione della vita abitata da storie, da differenze, da situazioni che hanno contribuito a delineare una vita consacrata che trae verità dall’esperienza di esilio in cui viviamo in cui già si preannuncia l’aurora di un futuro da percorrere insieme con coraggio.

 

Un tema improntato alla speranza e il cui sviluppo si connette al cammino ecclesiale orientato al Giubileo. Sono intervenuti Rosanna Virgili, biblista e docente, con una Lectio divina su “Pace a voi! Il saluto che sconvolge” (Lc 24,38-50); mons. Paolo Martinelli, Vescovo e Vicario apostolico per l’Arabia meridionale (in collegamento da Dubai) con una interessante riflessione teologica su “La missione della Vita consacrata oggi, alla luce del Mistero Pasquale: testimoniare la speranza, sostenere cammini condivisi, promuovere la pace”.

 

Margaret Karram, teologa cattolica palestinese, ebrea di nazionalità, Presidente del Movimento dei Focolari e membro del Dicastero per i Laici, la famiglia e la vita, Margaret ha offerto la testimonianza della sua esperienza di vita e di servizio ecclesiale, offrendo uno spaccato esistenziale su come “Tessere relazioni di pace oggi nella Chiesa e nell’umanità: il contributo delle nostre comunità alla missione, al dialogo, alla pace”.

 

La presenza del Segretario del Dicastero della Vita consacrata, Suor Simona Brambilla, ha portato il respiro della Chiesa universale nell’Assemblea. Si è tratteggiata una vita consacrata come vita che odora di Chiesa, capace di attivare processi di incontro, senza paura di confrontarsi con “l’altro”, perché la comunione può avvenire solo tra diversi che però non trasformano la differenza in separazione, ma certi che tutto può diventare nuovo nell’abbraccio della misericordia.

 

suor Fernanda Barbiero

 

 

 

In foto l’incontro di Margaret Karram con Madre Marialuisa Bergomi.