Santa Dorotea modello di uno sguardo d’amore

Due anni fa non sapevo neanche dell’esistenza delle Suore Dorotee, oggi 10 febbraio mi ritrovo a pregare e ringraziare nella festa di Santa Dorotea. Le suore di Monte Olimpino (Como) hanno organizzato un momento di preghiera per i cooperatori che frequentano la loro comunità e a seguire un semplice momento di convivialità con del buon cibo.

 

Nella preghiera abbiamo ricordato brevemente la storia di questa Santa e poi ci siamo fatti accompagnare dalle parole di San Paolo: con la lettera agli Efesini ci ricorda che “per grazia siamo stati salvati… e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene” (Ef 2,4-9)

 

Essere grati e ringraziare per il dono di essere figli, di essere parte di una comunità. Non dobbiamo fare opere buone per meritare il favore di Dio, perché Lui ci ama. Ci ama nonostante tutto, nonostante le cose buone o cattive che ci capita di fare nella vita. E quando uno scopre di essere amato e, se ne rende conto, solo allora non può non ringraziare, non può non tentare di amare gli altri come ci ama Lui e non può non essere luce affinché altri possano conoscere Dio e il suo immenso Amore.

 

Due anni fa sono partita per la Colombia per un’esperienza di missione con la comunità locale delle suore Dorotee. Sono partita senza sapere nulla del carisma, del fondatore e di Santa Dorotea. Mi sono sentita accolta dolcemente e nella semplicità delle piccole cose ho scoperto che la dolcezza e l’umiltà hanno il potere di far sentire a Casa. Ho compreso che non servono grandi gesti o grandi parole. Basta esserci, essere disponibile per come sei. Tornata da quella esperienza ho cominciato a frequentare la comunità di Como e, anche qui, vengo sempre accolta con calorosi abbracci e con affetto smisurato.

 

Questo momento di preghiera mi è servito molto per ripercorrere un po’ quello che è per me questa esperienza con le suore Dorotee. …Dare la vita – prendersi cura – fare l’ufficio di seconde madri – curarsi di formare il cuore – non impiegare altro mezzo che una Santa Amicizia – trattare con dolcezza e umiltà – condurre a Casa… tutte parole tratte dal Testamento spirituale del Beato Luca Passi.

 

Verbi e azioni che sono il cuore di questa famiglia religiosa e che ho sperimentato e continuo a sperimentare volta dopo volta. Augurandomi che questi verbi riescano ad entrare sotto pelle per vivere una vita, ognuno con la sua vocazione, spesa totalmente nell’Amore.

 

 

Il nostro cuore ti canta,

Padre che doni e ridoni la Vita!