Sabato 17 ottobre 2026 il gruppo “Impronte” di Vicenza ha deciso di dedicare una giornata per visitare a Venezia, nella casa Madre dell’Istituto, il museo dedicato al fondatore e sostare in preghiera presso la tomba del Beato Luca Passi. Dopo la visita al museo che consente di ripercorrerne la vita e missione, si è vissuto uno scambio conoscitivo tra la natura e finalità del gruppo “Impronte” e l’Associazione “Cooperatori OSD”, con la testimonianza di membri del gruppo di Venezia, circa identità e finalità e impegno delle rispettive realtà.
Il gruppo “Impronte”, recita il testo dell’autopresentazione e del loro Regolamento, quale gruppo dell’U. P. Bertesina-Bertesinella-Settecà (VI), è formato da ex studenti e studentesse dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di VI che hanno conseguito il titolo accademico; si riferisce e ispira a quanto dichiarato nella Lumen Gentium n. 33: “Grava su tutti i laici il glorioso peso di lavorare, perché il disegno divino di salvezza raggiunga ogni giorno più tutti gli uomini di tutti i tempi sulla terra. Sia perciò loro aperta qualunque via affinché, secondo le loro forze e le necessità dei tempi, anch’essi attivamente partecipino all’opera salvifica della Chiesa”. Inoltre si inserisce in quel movimento di “Chiesa in uscita”, prospettato da Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium (nn. 259-288). Perciò gli ascritti mettono a disposizione la propria preparazione e competenza teologica e operano in ambito pastorale, liturgico, formativo, caritativo, anche favorendo l’accostamento alla Parola di Dio o promovendo a livello culturale e sociale il dialogo tra le realtà presenti nel territorio.
I cooperatori, Nicola Chiarot e Andrea Ballarin, a loro volta, richiamandosi allo Statuto dei Cooperatori OSD, hanno illustrato l’identità e la finalità dell’Associazione.
È seguito un momento di preghiera presso la tomba del beato Luca e poi uno scambio conviviale nello spazio del cortile “la Campagna” di Venezia, invaso e baciato da un caldo sole.
Le risonanze pervenute sono state di compiacimento per il luogo fisico, curato in forma eccellente a tutti i livelli e in tutti gli spazi, di riconoscenza e rammarico perché la presenza delle suore, nelle varie realtà territoriali ad essi note, si va riducendo, di affidamento perché “la cooperazione tra la Provvidenza e la comunità cristiana consenta all’Opera intrapresa da don Luca di continuare a vivere attraverso i mutamenti della storia e le sfide del nostro tempo”. Non è mancato il grazie a Suor Giannalena per il suo pensiero a ciascuno del gruppo, a Nicola e ad Andrea da parte di tutti, in particolare da Monica Villanova di Thiene, promotrice dell’iniziativa.
suor Emmarosa Trovò

