PAGNANO D’ASOLO: LA COMUNITA’ IN FESTA PER IL DONO DELL’UNZIONE DEGLI INFERMI

La comunità di Pagnano in festa,
per il dono dell’Unzione degli Infermi,
balsamo che rinforza la fede ,
per “unirsi spontaneamente
alla passione e morte di Cristo,
contribuendo così al bene del popolo di Dio”
(Lumen Gentium 11)

 

 

“ Chi è ammalato, chiami presso di sé il Presbitero della Chiesa
per pregare su di lui, dopo averlo unto con l’Olio,
nel nome del Signore” (Gc 5,14)

 

 

E’ quanto la Comunità di Pagnano, ammalate e anziane, dopo una condivisione e preparazione a questo Sacramento, che contiene in sé il seme della Vita Eterna e la Speranza della Risurrezione, ha vissuto con serenità, consapevolezza e profonda gioia perché considerato un grande Dono.

 

Alla celebrazione Eucaristica di martedì 10 gennaio, presieduta dal Parroco Mon. Giacomo Lorenzon, era presente anche la cooperatrice pastorale Paola, consacrata laica che svolge il suo servizio in Parrocchia. Don Giacomo ci ha esortate e incoraggiate a continuare la nostra vita vivendola “nella Volontà del Signore”, perché, comunque e dovunque siamo, sempre siamo portatori di Salvezza ai fratelli, con l’adesione serena e l’offerta quotidiana della nostra sofferenza.

 

I Pagnanesi, ancor più ora, hanno bisogno della nostra presenza e delle nostre offerte. Ci ha stimolate ad essere sempre quel “Filo Rosso” che porta le persone al Signore. Il momento più emozionante della Liturgia è stato quando Don Giacomo, ha unto le mani e la fronte di ciascuna sorella con l’Olio che riveste della forza di Cristo per continuare il cammino verso il Risorto. Terminata la Celebrazione, allietata da bei canti e accompagnata da qualche lacrimuccia, abbiamo condiviso un delizioso pranzo, ‘bagnato’ da un buon Vino Santo.

 

Un grazie al nostro Parroco e a tutta la Comunità che ore si sente più rafforzata per continuare quel tratto di strada che ci è donato di vivere ancora qui con i Pagnanesi che ci vogliono bene. Ci è sembrato bello condividere la nostra felicità con tutte voi sorelle Dorotee.

 

Un caro saluto dalle sorelle di Pagnano d’Asolo

 

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