Vivere la Festa di Santa Dorotea ha significato per noi celebrare tre giorni intensi e uno diverso dall’altro. Ecco il nostro racconto.
Burrel, venerdì 6 febbraio
Il giardino dell’amicizia
Il racconto di S. Dorotea ci ha offerto lo spunto per paragonare l’amicizia ad un giardino fiorito. Tutto ha inizio da un piccolo seme, fatto di semplici gesti di gentilezza: un saluto, un sorriso, una mano tesa. Proprio come i fiori, anche i legami crescono ed hanno bisogno di nutrimento per non appassire: la luce e il calore del sole ovvero la gioia di stare insieme e l’affetto sincero. Hanno bisogno dell’acqua fresca del la fedeltà e la solidarietà.
In ogni giardino possono spuntare le erbacce: sono i conflitti, le gelosie e gli sgarbi che rischiano di soffocare quello che di bello è nato. E’ allora necessario estirparle con coraggio facendo spazio al bene attraverso il perdono. Solo così si può ricominciare a donare gioia all’altro, permettendo al giardino di risplendere di nuovo. Questo è quanto spiegato dalla nostra insegnante musulmana ai nostri bambini del Centro ‘Santa Dorotea’. Qualche giorno prima, invece, Suor Paola durante il laboratorio manuale, li aveva guidati nella creazione di una rosa. Queste rose, poi, sono state portate, attraverso una danza preparata dalle bambine, davanti all’icona di Santa Dorotea, formando un bellissimo giardino variopinto!
Suç, sabato 7 febbraio
Celebrazione Eucaristica con il vescovo e i sacerdoti bergamaschi
Nella mattinata di sabato abbiamo avuto la gioia di accogliere un gruppo di sacerdoti bergamaschi guidati dal Vescovo, Mons. Francesco Beschi, in pellegrinaggio in Albania. Hanno scelto Suç come tappa conclusiva del loro itinerario per conoscere da vicino la nostra missione; da un anno, infatti, collabora con noi Don Matteo Cortinovis, primo sacerdote fidei donum della Diocesi di Bergamo in questa terra. Mons. Francesco Beschi originario di Brescia e profondo conoscitore della tradizione delle Suore Dorotee, entrando nella nostra chiesa ha osservato il quadro di Santa Dorotea con le mele e le rose e il ritratto di Don Luca Passi. In quel momento ha esclamato: “Don Luca Passi ci ha preceduto nella missione in Albania proprio tramite le Suore Dorotee!”. Così, una delegazione di sacerdoti della Diocesi di Bergamo, ha onorato con noi Santa Dorotea e Don Luca, con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal nostro vescovo, Mons. Gjergj Meta, della diocesi di Rreshen. Dopo la celebrazione ci hanno invitato ad un pranzo tipico albanese.
Suç, 8 febbraio
Celebrazione Eucaristica con la comunità dei fedeli di Suç
Come ogni anno, la Celebrazione di S. Dorotea riempie la nostra chiesa di fedeli, grandi e piccini, che si stringono attorno a noi con entusiasmo e affetto. Le mele rosse benedette sono il simbolo di S. Dorotea, di cui don Matteo ha ricordato la storia; anche se ripetuta ogni anno i bambini se la dimenticano sempre! Di certo, però, non scordano che dopo la Santa Messa segue sempre un rinfresco con bibite, salatini e dolcetti!
La comunità di Suç – Albania

