Bovegno: per la festa di Santa Dorotea una giornata speciale

La Chiesa celebra la memoria di Santa Dorotea una giornata speciale per le nostre care Suore, che domenica 1 febbraio nel pomeriggio hanno organizzato un momento di fraternità dedicato alle famiglie e ai loro bambini, ma non solo…

 

Fin dal mattino la Santa Messa delle 10.30 viene vissuta con la partecipazione dei Cooperatori e fedeli e la consegna delle mele benedette appositamente preparate con cura!!!

 

Nel pomeriggio, ci siamo ritrovati alle 15.30 nell’accogliente Casa di preghiera e con rinnovata meraviglia siamo stati introdotti nella storia narrata in modo coinvolgente per adulti e bambini da Suor Giancarla, la storia del martirio di Santa Dorotea.

 

Accompagnati poi da Suor Stefania i bambini hanno aperto un pacco dono e.… ci siamo divisi in quattro squadre, con altrettanti colori diversi: rosso, verde, giallo e rosa… i colori delle mele! Partono i giochi di squadra con le diverse consegne: riscopriamo i doni che non si possono comprare: Amore, Sorriso, Abbraccio, Gioia, Famiglia, Sole, Baci, Natura, infine le qualità di un vero amico: Fedele, Buono, Sincero, Gentile, Leale, Sereno, Sorridente, Generoso e Premuroso e, con un puzzle a tema con il simbolo mela di Santa Dorotea, impariamo ad essere attenti alle cose preziose e belle che già abbiamo.

 

Viene infine consegnato a chi prima arriva una mela simbolica con la frase: “Allargate il cuore a grandi speranze, tanto si ottiene quanto si spera” del Beato Luca Passi (Lett.170).

 

Siamo chiamati anche noi, in questo nostro tempo, come Teofilo a sentire il profumo delle rose e delle mele, sentire tutta questa bellezza e così il gelo nel nostro cuore si scioglierà. Il Dio della vita è capace di far fiorire le rose anche d’inverno nella neve. Le rose profumate dicono la preziosità e la bellezza della nostra vita, che profuma e rende bello il mondo.

 

Concludiamo la bella giornata con un gradito rinfresco e con un tempo gratuito di condivisione. Sono questi momenti dei piccoli segni nella nostra vita e RESTANO.

Alberto Poli