Brescia: incontro con il prof. Magatti #2

Riceviamo e pubblichiamo una risonanza all’incontro con il prof Magatti tenutosi a Brescia il 16 marzo scorso. Questa volta a offrirci il suo contributo è Alice Pezzoni, giovane donna che ha scelto oggi di investire il suo tempo per essere un’insegnante domani.

 

Il convegno “Paure e Speranze dei Giovani oggi” mi ha offerto numerosi spunti di riflessione sulle sfide che i giovani affrontano quotidianamente.

 

Come futura insegnante, ho avuto l’opportunità di collegare le tematiche trattate con la mia esperienza quotidiana e ho capito quanto sia fondamentale creare ambienti che favoriscano il benessere emotivo e la crescita.

 

Durante il convegno sono stati affrontati i temi principali della paura e della speranza. La paura per il futuro, l’incertezza e le sfide sociali ed economiche sono molto presenti, ma accanto a esse ci sono anche numerose speranze di cambiamento e miglioramento. È emerso che noi giovani siamo terrorizzati dalla possibilità di non essere all’altezza delle aspettative che il mondo circostante ci impone. La pressione di dover essere perfetti, di dover riuscire in tutto e subito, è costante.

 

Un momento che mi ha particolarmente colpito durante il convegno è stato quando il professore ha sottolineato che noi giovani viviamo in un mondo e in una società non “creata” da noi, ma che dobbiamo imparare a adattarci e cercare di migliorarla. Queste parole mi hanno colpito profondamente, poiché ci ricordano che, sebbene non possiamo cambiare tutto, abbiamo la possibilità e la responsabilità di agire per migliorare ciò che ci circonda. Non dobbiamo essere solo spettatori, ma soggetti attivi che contribuiscono al cambiamento.

 

L’esperienza in Convitto mi ha reso ancora più consapevole di questi concetti. In un ambiente che raccoglie ragazze provenienti da realtà diverse, ho potuto osservare come le esperienze, le difficoltà e le emozioni di ciascuna si intrecciano e si influenzano reciprocamente. Questo ha confermato ulteriormente l’importanza del supporto reciproco e della comunità.

 

Un altro intervento che mi ha colpito particolarmente riguarda il ruolo degli insegnanti come facilitatori di un ambiente sicuro, dove gli studenti non solo imparano, ma si sentono anche compresi. I ragazzi, infatti, spesso non hanno gli strumenti per affrontare le proprie ansie, e il supporto di professionisti può fare davvero la differenza. Il convegno mi ha quindi offerto una visione più chiara delle difficoltà e delle risorse dei giovani, ma anche del ruolo cruciale che la scuola e gli insegnanti possono svolgere nel supportarli affinché i giovani possano affrontare con serenità le loro paure e nutrire le loro speranze.                                                                                                                                                                                

 

Alice Pezzoni