Martedì 28 aprile si è tenuto l’ultimo incontro dell’anno con don Andrea Zani al Convitto Santa Chiara. Per concludere il percorso insieme abbiamo pensato di costruire il nostro dialogo su alcune domande proposte da noi ragazze.
Ricollegandoci all’intenzione con cui abbiamo iniziato il cammino a settembre, ben rappresentata dal titolo “Del senso e del desiderio”, abbiamo parlato di quanto sia importante cercare un perché in ogni nostra azione e in ogni scelta importante un senso che possa orientarci giorno per giorno verso quella che sentiamo essere la nostra vocazione personale.
Ciò è fondamentale, dal momento che, per quanto possiamo tentare di rincorrere i desideri terreni, essi sono per natura effimeri e non riusciremo mai ad esserne davvero appagati fino in fondo. L’essere umano, infatti, da sempre scopre dentro di sé un anelito di infinito, di Cielo, una spinta tanto inspiegabile quanto forte che gli permette di andare oltre gli istinti più bassi.
Anche condividendo preziosi frammenti della propria esperienza personale, don Andrea ci ha fatto capire che ognuno di noi è in grado di trascendere sé stesso, donandosi agli altri e che, seguire con coraggio la propria vocazione, può davvero offrire gioia profonda e soddisfazione oltre ogni aspettativa. Ognuno, per quanto piccolo e fragile in mezzo al mondo, può fare una grande differenza se decide vivere e amare con slancio e determinazione.
“Mi sento così piccolo” disse il bambino. “Sì”, disse la talpa,
” ma fai una differenza enorme”.
(liberamente tratto da C. Mackesy – Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo)
Sofia e Ludovica

