Asolo: concluso il percorso formativo per le Adolescenti

Ci sono case fatte di mattoni. E poi ci sono case costruite con l’ascolto, le risate, gli abbracci, le chiacchiere che durano ore e la libertà di poter dire: “Questa sono io”.

 

È questo che è stato “La MIA CASA È…”, il percorso proposto dalla nostra Casa di Spiritualità che ha accompagnato durante l’anno un gruppo di ragazze, tutte diverse tra loro, ma unite dal desiderio di trovare uno spazio autentico in cui sentirsi accolte.

 

In ogni incontro hanno sperimentato cosa significa essere ascoltate senza sentirsi giudicate, condividere emozioni, dubbi, sogni e paure con la certezza di essere accolte per quello che sono. Hanno scoperto lati nuovi di sé, imparato a riconoscere la bellezza negli altri e capito che le differenze non dividono, ma arricchiscono.

 

Tra attività, confronti, sorrisi e momenti profondi sono nate amicizie vere, di quelle che lasciano il segno e continuano anche oltre il percorso.

 

Una casa non è solo un luogo. È sentirsi al sicuro, riconosciute, libere di crescere. Ed è proprio questo che “La MIA CASA È…” ha cercato di essere per ciascuna di loro.

 

Noi custodiamo nel cuore la gioia di averle accompagnate con cura speciale in questo cammino di crescita, gustando i passaggi di vita che sono riuscite a compiere. Una casa non è solo il posto in cui vivi. A volte è il posto in cui qualcuno ti guarda e ti dice, anche senza parole: “Qui sei la benvenuta, esattamente come sei.”

 

suor Giusi Canino e suor Monica De Vecchi