Molise: l’uncinetto per allontanare la solitudine

Sulla spinta del carisma dell’Opera di S. Dorotea, noi cooperatrici del Molise abbiamo deciso di metterci in gioco con tutte le forze buone del territorio. Vinta qualche timidezza, abbiamo voluto aprirci a un cammino di collaborazione con un numero sempre crescente di donne del nostro paese. Abbiamo iniziato con il progetto Viva Vittoria che con l’inaugurazione, a Isernia, della prima Casa Rifugio per donne vittime di violenza, è stato, per noi, un traguardo fondamentale.

 

Da quell’esperienza non ci siamo più fermate. Anzi, in modo sempre più ricco e coinvolgente ci siamo lanciate, con gioiosa semplicità, in un percorso umano, creativo riconducibile agli obiettivi dell’Opera di Don Luca Passi.

 

Da questa partenza il cammino di collaborazione e di solidarietà è continuato in tante altre forme: abbiamo creato addobbi fatti all’uncinetto dalle donne del Paese che in tal modo, superando l’isolamento e la solitudine si sono organizzate per abbellire il paese con decorazioni che hanno colorato vicoli e piazze, e persino elementi che hanno impreziosito il nostro presepe vivente. Ci siamo accorte che l’uncinetto, quando diventa un’attività condivisa, è capace di creare legami, tramandare tradizioni e generare bellezza. Abbiamo visto quanto questo coinvolga persone di età diverse, crei relazioni e renda ognuno parte di qualcosa di più grande.

 

Per questo abbiamo organizzato una mostra al Castello di Macchiagodena, aperta a chiunque volesse partecipare o lasciarsi ispirare. In queste settimane ci siamo ritrovate per assemblare insieme i lavori di ciascuna: ed è forse questo l’aspetto più prezioso. Ritrovarsi, confrontarsi, unire manualità e idee. Il progetto è nato proprio con questo spirito: creatività condivisa, collaborazione, ascolto reciproco. Il lavoro di ognuna è stato valorizzato con cura.

 

Il Santo Natale vede abbellita la piazza del paese con pizzi e merletti rossi per scaldare le fredde giornate invernali in attesa della nascita della nostra Speranza: il buon Gesù che ancora tanto ci insegna.

 

A noi Cooperatrici resta la gioia della testimonianza di un percorso fatto di cura delle relazioni, solidarietà, bellezza, impegno collettivo e. È il frutto di mani che creano, menti che si incontrano e cuori che si sostengono.

 

Anita Manocchio