Il tempo scorre in fretta e il Giubileo dei Giovani giunge al culmine: doppio appuntamento alla spianata di Tor Vergata per un milione di giovani, che da stamattina, si sono messi in cammino per raggiungere la loro destinazione e partecipare alla veglia e alla messa con il nuovo Papa, Leone XIV.
Pomeriggio animato da musica e testimonianze fino all’arrivo del Pontefice. Dopo la veglia presieduta da Papa Prevost, i giovani trascorreranno la notte insieme fino alla messa di domani prevista per le ore 9.00.
Dal cuore dei giovani convenuti a Roma da tutto il mondo, si sta alzando un grido: la possibilità di sentirsi accolti, di essere parte, di poter credere senza doversi snaturare. Hanno sete di autenticità, di relazioni vere, di adulti credibili, di comunità dove la fede non sia una maschera ma un respiro. Dove si possa camminare insieme, anche con le proprie fragilità (cfr don A. Ravagnani)
Con la preghiera quotidiana, in questi giorni, abbiamo accompagnato i giovani, li abbiamo più volte affidati al Signore. Oggi desideriamo pregare anche per gli adulti, compagni di viaggio delle nuove generazioni: si lascino toccare il cuore dal grido, dalle inquietudini, dalle domande di chi gli è affidato e, insieme, individuino nuove strade perché questo tempo sia un tempo di grazia in cui lo Spirito torna a soffiare, per ridare forma alla Chiesa e, speriamo, un po’ di speranza anche al mondo (cfr fra R. Pasolini).

