Dio ha una storia con noi #2: storie di benedizione

Care Gio e Lau,

che benedizione avervi accolte!

 

Quanta paura che c’era all’inizio della nostra storia. Era tutto diffidenza e distanza. Anche solo una carezza era proibita.

 

E poi quel dolore, ovunque noi guardassimo lo incontravamo… sembrava infinito e voi ci affogavate dentro. Era nel vostro pianto, nelle vostre risate, nelle vostre risposte… era ovunque! Era nei vostri NO, detti con rabbia, ripetuti fino alla nausea e ribaditi senza via di scampo.

 

Eppure io e papà ci siamo sentiti benedetti! Sì, proprio noi. Quando ci siamo sposati, eravamo in compagnia di Abramo alle Querce di Mamre e abbiamo ricevuto la benedizione nuziale sotto un velo sorretto dai nostri amici. Ne eravamo certi: avremmo avuto una discendenza benedetta e numerosa come quella promessa ad Abramo.

 

E poi ci siamo scontrati con quello che sembrava una maledizione… i figli non arrivavano… e noi ci disperdevamo in percorsi vuoti di significato e inutili. La nostra benedizione nuziale recitava “perché nel dono reciproco dell’amore, allietino di figli la loro famiglia e la comunità”, eppure la forza del nostro amore non generava.

 

Abbiamo dovuto metterci alla ricerca di quel dono reciproco che desiderava germogliare fuori e dentro di noi. Ci siamo rivolti al cielo, come Abramo in compagnia del Signore: «Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle. Tale sarà la tua discendenza». Il cielo ci ha mostrato una luminosa discendenza che era solo in attesa di noi. Delle stelle che aspettavano che il nostro sguardo si poggiasse su di loro.

 

La vostra benedizione, Gio e Lau, è arrivata così, inaspettata e piena di gioia, in una notte in cui io e papà ci siamo lasciati accompagnare verso il cielo verso tutto quello che era al di fuori di noi!

 

In quella notte, vi abbiamo accolto e voi siete diventate le nostre stelle benedicenti.

 

Mamma e papà

 

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