Ci ritroviamo insieme a celebrare un nuovo Avvento, tempo delle attese, tempo in cui il nostro cuore è chiamato ad allargarsi al futuro che Dio ci prepara nel presente, ricordandoci che in fondo il meglio deve ancora venire. L’attesa dei discepoli di Gesù non è sosta passiva ma è piuttosto adoperarsi gioioso per custodire e far fiorire una presenza che ci è già donata, presenza che reca con sé una speranza vivida capace di illuminare le oscurità del mondo: la presenza di un Dio che si fa vicino per rinnovare ogni cosa.
Don Mimmo, Vescovo di Napoli
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Quest’anno il nostro Avvento si colora di una luce particolare: il Giubileo della speranza che come Chiesa universale stiamo celebrando. Desideriamo vivere questo ultimo tratto di cammino che ci porterà alla conclusione dell’Anno Santo, con un itinerario che ci farà passare attraverso diverse porte.
La porta, il simbolo per eccellenza del Giubileo, ci ricorda innanzitutto che siamo portatori della vita di Cristo che abbiamo già dentro di noi attraverso il dono del Battesimo e ci apre all’incontro con ogni realtà umana.
Ad accompagnarci verso il Mistero dell’Incarnazione, saranno alcune delle nostre comunità e alcuni amici ai quali abbiamo chiesto di raccontarci come, a partire dal proprio contesto e dalle proprie esperienze, la speranza si fa carne e rinnova ogni cosa.
Ecco le porte che attraverseremo:
- I Domenica: porta dell’incontro tra i popoli
- II Domenica: porta della giustizia e della pace
- III Domenica: porta del coraggio
- IV Domenica: porta dell’accoglienza
- Santo Natale: porta della vita
- Solennità della Madre di Dio: porta del tempo
- Solennità dell’Epifania: porta del cammino
Ci sentiamo in comunione in questo tempo liturgico che sta per aprirsi e assaporiamo il desiderio del nostro Dio di farsi uomo e dimorare in mezzo a noi.
Buon cammino di luce e di speranza a tutti.
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