Terminiamo la contemplazione di questa icona guardando le altre parti dell’immagine.
Osserva i piedi, quelli di Gesù non sono più visibili, forse sono stati rovinati dal tempo, mentre i piedi dell’amico sono nitidi e sporgono oltre il riquadro che racchiude l’immagine.
Gesù ora cammina sui nostri piedi, siamo noi che possiamo portarlo agli altri, siamo oggi i suoi piedi e Lui cammina con noi.
Ce lo ricorda Dorotea che ha portato il messaggio della Vita Vera alle sue amiche e al giovane Teofilo.
Mentre guardi senti che Gesù, l’amico che non delude, continua a camminare al nostro fianco sui percorsi della nostra vita.
Ora osserva ciò che Gesù tiene in mano, egli sostiene un grosso libro, decorato, prezioso, sigillato. È il libro delle sacre Scritture, la Parola di Dio che Gesù ha incarnato, Egli è colui che può prendere il libro e aprirne i sigilli.
L’amico tiene in mano un piccolo rotolo di pergamena sul quale può annotare le parole di vita eterna che escono dalla bocca di Gesù e imparare ad assimilarle. Quel piccolo rotolo è anche la tua storia che puoi leggere e rileggere solo a partire dalla Parola stessa di Gesù, la tua vita è illuminata dalla storia della Salvezza che la rende sacra.
L’amicizia rende ci rende vicini, simili alla persona che amiamo questa assimilazione si esprime nell’aureola: l’aureola di Gesù (più grande) si trasmette nell’aureola dell’amico (più piccola), riflesso della Luce che viene dal Cristo. L’amico diventa copia di Cristo stesso.
I santi che ora sono nella luce di Dio sono un riflesso di Cristo, ci aiutano a scoprire il Suo Volto. Dorotea ci ricorda che il dono della vera amicizia conduce al “cielo”, fa camminare insieme verso il bene più grande: l’AMORE di Dio.
Tu che guardi e contempli questa immagine lascia che questa amicizia ricevuta diventi dono per coloro che ti sono vicini e che passo, dopo passo insieme a te vanno verso l’ETERNO BENE.
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