Lo sguardo che parla al cuore

Nella Bibbia lo sguardo ha un significato profondo. Dio guarda l’uomo con amore fin dall’inizio, e il Suo sguardo non giudica per condannare, ma per chiamare alla vita. Anche Gesù, nei Vangeli, comunica spesso attraverso lo sguardo: guarda e ama, guarda e perdona, guarda e chiama.

 

Lo sguardo di Gesù non è mai distratto. È uno sguardo che si posa sulle persone così come sono, che vede oltre le apparenze e arriva al cuore. Pensiamo allo sguardo rivolto al giovane ricco, a Pietro dopo il rinnegamento, a Zaccheo sull’albero: in quegli occhi c’è misericordia, verità e possibilità di cambiamento.

 

Anche tu, amico che leggi, sei invitato a metterti sotto lo sguardo di Cristo che ti benedice, dice bene di te.

 

Nelle icone copte vengono sottolineati i tratti del volto. Gli occhi di Cristo sono grandi e aperti. Anche l’abate Mena ha gli occhi grandi perché la fede dona occhi per vedere con uno sguardo nuovo e profondo la realtà e la vita. C’è un particolare in questa icona: gli occhi di Gesù e dell’Abate Mena sono caratterizzati da strabismo. L’uno tiene d’occhio l’altro.

 

Anche tu puoi lasciare che lo sguardo di Cristo parli al tuo cuore proprio come ha fatto Dorotea che ha riconosciuto nelle sue amiche due volti, due persone, due sorelle alle quali indicare la via del bene: la vita nuova di Cristo.

 

Anche tu puoi guardare l’altro con rispetto, attenzione e compassione per imparare a vedere come vede Dio, per fare memoria dello sguardo d’amore che Lui per primo ha riservato a te.  In un mondo che spesso guarda in fretta o con superficialità, fermarsi, accorgersi, riconoscere è l’occasione per discernere il Signore mentre si fa vicino.

 

Anche tu nella tua giornata puoi tenere l’attenzione sul Cristo: mentre sei al lavoro, mentre sei con i tuoi figli, mentre sei con un’amica… mentre…

 

Nel mentre del tuo quotidiano puoi tenere l’occhio fisso su Cristo e chiedergli: uno sguardo che non esclude, che non ferisce, ma che sappia accogliere e trasmettere speranza. Perché, a volte, è proprio da uno sguardo che nasce l’incontro con Dio e con il fratello.

 

Santa Dorotea #2: lo sguardo che parla al cuore