Festa della Santa Famiglia: la porta del tempo

“Il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli e

ha stabilito il diritto della madre sulla prole”

Sir 3,2-6

 

La festa della Santa Famiglia cade durante il tempo di Natale perché il figlio di Dio entra nel tempo umano vivendo con noi la quotidianità.

 

Essere famiglia diventa quindi porta del tempo perché il passato non resta fermo e il futuro non nasce dal nulla, ma dall’amore di Dio che s’incarna. Essa è il luogo dove Dio prende dimora e il tempo diventa fecondo.

 

Ogni famiglia riceve in eredità una storia, ne crea una nuova e ne prepara un’altra da consegnare. La nostra è stata come il lievito nascosto nella farina: piccola, fragile, spesso invisibile eppure capace di trasformare tutto, imitando l’esempio delle nostre famiglie di origine che nella loro semplicità ci hanno trasmesso cosa significa amarsi, perdonarsi, sacrificarsi…

 

Il nostro tempo ha avuto inizio circa 40 anni fa, io e Stefano, insieme abbiamo atteso con pazienza l’arrivo di nostro figlio Lodovico. Abbiamo sempre cercato di accogliere e superare con fede e speranza ogni difficoltà che si è presentata.

 

Circa 10 anni fa è arrivato per noi un momento particolare dove la paura e l’incertezza del domani ci hanno fatto sperimentare un nuovo modo di essere famiglia: capirsi con uno sguardo, non disperarsi di fronte ad una malattia che richiede pazienza, costanza e fiducia, continuare a vivere il nostro essere cristiani nella nostra comunità nel servizio e nell’essere “testimoni credibili”.

 

Così come Maria e Giuseppe non abbiamo mai smesso di sperare, ma ci siamo affidati a Dio, senza fare domande. Noi tre, insieme abbiamo camminato nella stessa direzione, rimanendo uniti dentro ciò che accadeva, non ci siamo chiusi nella paura di non farcela, ma abbiamo compreso che il Signore è la forza che sostiene, anche quando tutto sembra incerto.

 

Stefano e Adalgisa Loreti

 

 

Per scaricare il testo, clicca sul link in basso

Domenica Santa Famiglia: la porta del tempo